Estetica
Parliamo di rughe e antirughe

Il primo segnale dell’invecchiamento visivo del nostro organismo è senza dubbio la comparsa delle rughe sul nostro volto. Il deterioramento della pelle è un fattore fisiologico per il nostro organismo, molte persone ne soffrono e cercano di porvi rimedio nei modi più disparati. Diversi studi hanno consentito di sviluppare prodotti in grado di rallentare il processo di invecchiamento della pelle, e in alcuni casi addirittura ringiovanirla.

Cosa sono le rughe e perché appaiono?

Le rughe rappresentano uno degli inestetismi più diffusi per molte persone, segni evidenti del passare degli anni e spesso causa di malessere psicologico. Le rughe sono dei solchi che si formano sulla nostra pelle a causa del cedimento del derma, lo strato superficiale, che si rendono visibili a tutti. Tutti possono essere soggetti a questo inestetismo, senza distinzione di sesso o etnia. La nostra pelle, per mantenere uno stato perfetto, ha bisogno di sfruttare al massimo due proteine in particolare: l’elastina e il collagene, agenti che appunto si occupano di mantenere elastico il derma e rallentare il processo di invecchiamento cutaneo. Queste due proteine vengono prodotte dai fibroblasti, cellule che svolgono questo compito specifico, ma che con l’avanzamento dell’età spesso possono diminuire e quindi rallentare la produzione delle proteine della pelle, fattore che inevitabilmente causa il mostrarsi delle rughe sul nostro viso, in particolare nelle zone di occhi, fronte e bocca. La causa dell’indebolimento dei fibroblasti è da ricercare nel comportamento dei vasi sanguigni con l’avanzare dell’età. Questi, infatti, con gli anni possono perdere elasticità e dilatarsi, causando un rallentamento del trasporto dei nutrienti alle cellule incaricate di produrre le proteine.

Quanti tipi di rughe esistono?

Esistono diversi tipi di rughe, in particolare parliamo di 4 tipologie diverse: le rughe gravitazionali, le attiniche, del sonno e d’espressione.
Le rughe gravitazionali, come lascia intendere il nome, derivano proprio dall’impatto della forza di gravità sulla pelle. In particolare, la causa scatenante di questo inestetismo è da ricercare nella perdita di elasticità del derma che avviene con l’invecchiamento e l’indebolimento delle cellule produttrici del collagene.

Le rughe attiniche vengono considerate dagli studiosi della pelle, come la tipologia più difficile da combattere, in quanto possono apparire già intorno ai 30 anni e in alcuni soggetti addirittura in età precoce. Ai nostri occhi, risultano come solchi sottili che conferiscono alla pelle un aspetto quasi stropicciato e che tende a prolungarsi e diventare permanente se esposto ad esempio ai raggi del sole. In particolare, l’esposizione smodata e eccessiva ai raggi UV contribuisce a danneggiare la produzione di collagene e il corretto funzionamento delle cellule del derma a causa delle radiazioni.

Le rughe del sonno, per l’appunto, appaiono a causa della compressione che il nostro corpo applica durante la notte, creando spesso espressioni innaturali che vanno quindi a modificare la normale posizione della pelle, specialmente sul viso quando lo appoggiamo al cuscino. Queste contribuiscono ad implementare le rughe già presenti e a crearne di nuove rendendo di fatto questo inestetismo più visibile ai nostri occhi.

 

Le rughe d’espressione sono appunto quelle più diffuse, si sviluppano principalmente attorno agli occhi e sulla fronte, le zone del viso più attive quando contraiamo i muscoli facciali.

Come prevenire le rughe?

Esistono diversi modi per prevenire o rallentare l’apparizione delle rughe sul nostro volto, da rimedi naturali fino a prodotti medici che negli anni si diffondono sempre di più. Le rughe gravitazionali sono particolarmente complicate da prevenire o limitare, non esistono rimedi naturali se non quello di stimolare la corretta elasticità del volto tramite esercizi di mimica facciale, oppure ricorrere all’utilizzo di creme cosiddette “anti-aging” che agiscono appunto nel tempo per rallentare l’invecchiamento cutaneo. Le rughe attiniche, come già scritto in precedenza, risultano essere quelle più difficili in assoluto da contrastare, ma esistono rimedi sia naturali, sia medici in questo caso.

 

È importante proteggere la pelle nel modo più completo possibile dall’esposizione ai raggi UV, per cui il consiglio è quello di munirsi di un prodotto che possa fare da schermo tra la nostra pelle e il sole. È altresì consigliato adattare uno stile di alimentazione sano ed equilibrato, ricco di antiossidanti naturali che contrastano i radicali liberi. Le rughe del sonno, o “da cuscino”, sono quasi impossibili da contrastare con l’utilizzo di prodotti medici, in quanto dipendono esclusivamente dalla posizione che assumiamo durante le ore notturne, per cui è consigliato modificare il modo in cui si dorme, per attenuare le conseguenze di una postura del viso inadeguata.


Le rughe d’espressione vengono combattute tenendo idratata il più possibile la pelle, evitando quindi in ogni modo la secchezza di questa e l’ispessimento cutaneo che contribuisce a sviluppare le rughe, attraverso prodotti adatti alla nostra pelle e con effetto rivitalizzante. Oltre questo, sono consigliati dei trattamenti tramite creme cosmetiche e alimentazione a ricca base di acqua, per rimpolpare le zone colpite da questi inestetismi.

Prodotti efficaci

Negli anni, lo studio medico dietro agli inestetismi della pelle si è sviluppato sempre di più, in particolare la società IPANACEA si è occupata di creare dei prodotti in grado di attenuare o contrastare la comparsa delle rughe: Ginseng e Pappa Reale è una crema tonificante a base di una miscela di oli vegetali che dona tono alla pelle rallentando la formazione delle rughe. Per ulteriori informazioni, visita questo link: https://ibenesseresalute.it/product/crema-ginseng-e-pappa-reale/
Da IPANACEA arriva anche il Siero Acido Ialuronico, una sostanza pura al 100% che agisce come trattamento intensivo anti-età. Per ulteriori informazioni, visita questo link: https://ibenesseresalute.it/product/siero-acido-ialuronico/

Un altro prodotto di IPANACEA che combatte gli inestetismi è la Crema contorno occhi al Ginseng, formata da un insieme di ingredienti naturali che tonificano e idratano la pelle. Per ulteriori informazioni, visita questo link: https://ibenesseresalute.it/product/crema-contorno-occhi-al-ginseng/

 

Posturologia
Il concetto di Postura Corretta?

Il concetto di postura corretta si può facilmente definire come una “deformazione coerente della gravità”, ovvero la corretta postura è la posizione del nostro corpo più adatta nello spazio che occupiamo a vincere la forza della gravità con l’utilizzo di energie minore possibile, sia questo in fase attiva, quindi in movimento, che in una fase di stazionamento del nostro corpo.

A concorrere nel mantenere una postura corretta sono diversi fattori, tra i quali anche emotivi, relazionali e psicologici, così come i feedback che i nostri piedi colgono dal terreno. In questo senso, ad esempio, un terreno piano conferirà feedback minori, un terreno più dissestato o con variazioni di contro, ne fornirà di maggiori. Discorso analogo vale anche per le calzature indossate: una scarpa molto alta darà infatti minori feedback rispetto ad una più bassa, che permetta di carpire di più il terreno per i nostri piedi.

La postura di un soggetto è data dall’ambiente in cui vive ed ha vissuto, che lo ha formato. Dunque, traumi fisici ed emotivi, stress, posture non corrette dovute alla propria attività professionale costanti in un periodo di tempo dilatato sono solo alcuni dei fattori che influenzano il mantenimento di una postura più o meno corretta da parte di un soggetto.

Come capire se la postura è corretta

Dopo una doverosa introduzione riguardo il concetto dell’avere una postura corretta da parte di un dato soggetto, passiamo ora al capire come verificare se la propria postura è effettivamente corretta o meno. Per controllare la propria postura, anche direttamente dalla propria casa, basterà porsi davanti al proprio specchio e chiudere gli occhi. La testa andrà piegata dapprima in avanti e poi all’indietro, come nel caso in cui stessimo annuendo, facendo in modo di tenere il proprio corpo nella posizione iniziale, neutrale, con le braccia rilassate e distese sui fianchi. Una volta fatto ciò basterà riaprire gli occhi ed esaminare la propria postura secondo i seguenti parametri:

  • Osservare la propria testa: se è o meno inclinata o ruotata da un lato o dall’altro
  • Osservare i fianchi: per vedere se questi sono o meno ruotati verso destra o sinistra
  • Osservare le spalle: per vedere se una delle due è o meno più in alto dell’altra
  • Osservare le braccia: se lo spazio tra esse ed il corpo non è lo stesso da entrambi i lati, questo indica una possibile rotazione del torace
  • Osservare le braccia e le mani: se entrambe le mani cadono o meno alla stessa altezza del corpo

Dopo un check frontale è necessario passare ad uno di profilo, con l’aiuto possibilmente di un famigliare o amico:

  • Osservare le orecchie: se esse risultano dritte o meno sopra le spalle, un inclinamento in avanti o indietro significherebbe anche un inclinamento anche della testa
  • Osservare il bacino: solitamente dovrebbe essere in linea con il resto del corpo, non inclinato in avanti o indietro
  • Osservare le spalle: anche queste dovrebbero essere in linea con il bacino, e non inclinate in avanti o indietro

Quale è la postura esatta

Passiamo ora a capire quale sia la postura corretta da mantenere. Generalmente, dopo i controlli possibili sopra riportati, un soggetto senza problemi di postura dovrebbe essere in grado di capire appunto quale sia una postura corretta. Sia frontalmente che di profilo, la testa non deve essere inclinata. Per quanto concerne le spalle, queste devono essere in linea col bacino, permettendo così una perfetta postura per la colonna vertebrale. Osservando i fianchi poi, questi non devono riportare torsioni laterali per permettere una perfetta postura per la colonna vertebrale. Braccia e mani, infine, non devono seguire un eventuale mal posizionamento delle spalle, ed essere dunque allineate in maniera simmetrica lungo i fianchi, e cadere alla stessa altezza lungo il corpo.

Il consiglio, nonostante i metodi sopraelencati utili per verificare la propria postura, è sempre quello di rivolgersi a professionisti competenti nel settore. Uno su tutti è il Dr. Marco Carlon, medico specializzato in posturologia dopo gli studi conseguiti concernenti le attività motorie. Il Dr. Carlon svolge la propria professione a Milano, concentrandosi prettamente in posturologia appunto, avvalendosi principalmente del metodo pancafit, esercitato anche nel Master ottenuto nel “Metodo Raggi” Pancafit.

Il metodo pancafit consiste nel riallungare in maniera omogenea la muscolatura del corpo. In questo modo, si vanno a migliorare funzioni di coordinamento e visive del corpo, oltre a curare problemi riguardanti la postura o il mal di schiena. Una seduta pancafit volta all’allungamento decompensato sfrutta particolari esercizi mirati, e pensati singolarmente per ogni individuo, meglio se seguito da personal trainer o personal coach, dunque, per raggiungere il risultato cercato. Una volta svolte sessioni di questi esercizi specifici, e completato il programma da svolgere, il metodo Pancafit sarà riuscito a conferire gradualmente al corpo una muscolatura allungata ed una più corretta postura.

Benessere
Cos’è la vitamina B12 e quando il corpo ne ha bisogno?

Il corpo umano, esattamente come quello di numerosi esseri viventi, ha bisogno di diverse vitamine per stare in salute. Tra queste, una delle più importanti è la vitamina B12, la quale deve essere costantemente assunta per evitare spiacevoli problemi come nella scarsa produzione di globuli rossi e nella formazione del midollo osseo.

Cos’è la vitamina B12?

La vitamina B12, anche chiamata cobalamina, fa parte del gruppo di vitamine idrosolubili, ovvero diluibili in acqua, che non possono essere accumulate dal nostro organismo, ma che devono essere assunte in maniera costante attraverso l’alimentazione. Questa particolare vitamina, inoltre, non subisce variazioni di calore.

I benefici della vitamina B12

Come detto prima in maniera superficiale, la vitamina B12 ricopre un ruolo fondamentale nella produzione dei globuli rossi e nella formazione del midollo osseo. Questa è anche coinvolta nel metabolismo degli amminoacidi, degli acidi grassi e negli acidi nucleici, coadiuvando la sintesi del DNA e dell’RNA. Tutta questa serie di motivi sono abbastanza esemplari di quanto la vitamina B12 sia necessaria per il nostro organismo. È inoltre particolarmente importante l’assunzione di alimenti che ne contegno da parte di donne in gravidanza, in modo da fornire abbastanza vitamina B12 anche al feto.

Quando abbiamo carenze di vitamina B12?

A dire il vero, è difficile riscontrare carenze di vitamina B12 in un essere umano. Tuttavia, i casi che maggiormente potrebbero verificare un’insufficienza di cobalamina sono le persone che seguono una dieta vegetariana particolarmente stretta o chi ha dei problemi intestinali per quanto riguarda il meccanismo di assorbimento. La prima causa è dovuta al fatto che non esistono piante o vegetali in grado di soddisfare il fabbisogno di vitamina B12 di un essere umano, che si attesta intorno ai 2-2,4 mcg o a quasi il doppio per quanto riguarda le donne in gravidanza, in modo da fornire al feto il giusto quantitativo di cobalamina.

 

Chi, comunque, segue una dieta vegetariana in modo ferreo, al giorno d’oggi ha l’opportunità di integrare la vitamina B12 proprio per mezzo di integratori specifici, facendo sì che non si manifestino particolari carenze che potrebbero poi causare dei problemi all’organismo.

 

Le cause di carenza di vitamina B12 sono disturbi del sistema nervoso e una sorta di anemia definita “perniciosa”. Tutto ciò deriva proprio da una cattiva produzione di cellule del sangue, di cui abbiamo visto la vitamina B12 è fortemente responsabile. Inoltre, è importante che le donne in gravidanza mantengano buono il proprio livello di vitamina B12, in modo da evitare conseguenze dannose sul nascituro. La carenza di vitamina B12 viene attestata in seguito ad un’analisi del sangue, dove si possono riscontrare quindi tutti i valori che riguardano la cobalamina.

Gli alimenti ricchi di vitamina B12

Come detto poc’anzi, piante e vegetali non contengono vitamina B12. Alcune alghe, il lievito di birra e alcuni cibi di origine orientale come il tempeh ne contengono quantità minime, inutili dato che non sono assimilabili dall’organismo umano. La cobalamina è maggiormente presente in tutti gli alimenti di origine animale come carne, pesce, latte, uova e nel fegato. Tuttavia, solamente una percentuale viene assorbita dal corpo umano: circa il 60% in caso di carne e latte; circa il 30% in caso di pesce; meno del 10% nel caso delle uova. Almeno un terzo del totale viene perso per via della cottura.

 

Per questo motivo è utile seguire una dieta varia, composta sì da verdure, ma anche da altri cibi. Ricordiamo però che anche l’eccesso di vitamina B12 può portare dei problemi, riguardanti soprattutto i reni e accelerando il battito cardiaco. È bene dunque non abusare di questi cibi sopracitati.

Benessere
Cos’è la Clorofilla e a cosa serve?

Una delle sostanze più comuni del mondo vegetale è la clorofilla: un pigmento di colore verde presente nelle piante che svolge un ruolo fondamentale nella fotosintesi, ossia il processo biochimico grazie al quale le piante si procurano nutrimento, tramite la trasformazione dell’anidride carbonica presente nell’aria in zuccheri e carboidrati.

 
Inoltre, in questo procedimento viene emesso ossigeno, fondamentale per la sopravvivenza degli esseri viventi. La clorofilla, però, oltre ad essere necessaria per il ciclo vitale dell’uomo, presenta anche alcune importanti proprietà che danno benefici al nostro organismo; andiamo a scoprirle nel dettaglio.

Quali Benefici porta la Clorofilla?

La clorofilla, oltre ad essere essenziale nella produzione di ossigeno, comporta alcuni benefici per l’uomo. Innanzitutto, la struttura della sua molecola è simile a quella dell’emoglobina, essendo costituita da quattro anelli pirrolici, con la sola differenza che l’atomo centrale è il magnesio e non il ferro. Questa analogia le permette di avere proprietà antianemiche e di rimarginazione delle ferite, così come di purificazione del sangue. Inoltre, i benefici della clorofilla riguardano anche l’intestino, dal momento che aiuta a riequilibrare la flora batterica, oltre che il metabolismo, visto che permette di ridurre sensibilmente l’accumulo di peso.

Le sue molteplici caratteristiche sono state approfondite soprattutto negli ultimi anni e sono state rivelate anche le sue proprietà antiossidanti, che le permettono di essere un’importante alleata contro le sostanze cancerogene come le aflatossine; una scoperta notevole che rende la clorofilla un’alleata dell’uomo nella prevenzione contro i tumori, soprattutto verso quelli che interessano colon e fegato. Insomma, i benefici della clorofilla per il nostro organismo sono molteplici e si tratta di una sostanza che può contribuire in maniera rilevante alla salute e al benessere.

Dove si trova la Clorofilla

Come spiegato in precedenza, la clorofilla è il pigmento naturale che dona il colore verde alle foglie delle piante e, per questo motivo, ne sono ricche le verdure, soprattutto quelle a foglia larga. L’alimento a contenerne di più è il prezzemolo, con circa 170 mg ogni 100 grammi, seguito da spinaci, lattuga, rape, cicoria e rucola. In ogni caso, anche alimenti come i broccoli, i piselli, i peperoni verdi, i cetrioli e gli asparagi sono tra quelli che ne hanno un quantitativo maggiore. P

Per aumentare, quindi, il consumo di clorofilla bisogna virare principalmente sulle verdure, ma anche l’alga spirulina, la moringa e, soprattutto, l’olio di oliva sono cibi con un elevato contenuto di essa. Inoltre, spesso viene impiegata in cucina sfruttando le sue proprietà di colorante in alimenti come la pasta fresca o il pane. Considerando tutti i benefici che il consumo di clorofilla porta al nostro organismo, poi, sono stati creati alcuni integratori alimentari, anche se la maggior parte sono a base di clorofillina: un suo derivato che, a differenza sua, è solubile in acqua.

Da Ipanacea “Sirafilla”

Come abbiamo potuto constatare, se si assume una giusta quantità di clorofilla regolarmente, si possono trarre benefici enormi per il proprio organismo, soprattutto per quanto riguarda la protezione verso le sostanze cancerogene. Per questo motivo, Ipanacea, società che propone prodotti volti alla salute della persona, ha creato SiRaFilla, un estratto che non solo contiene clorofilla, ma, insieme ad essa, sono presenti anche altre due sostanze molto importanti per il benessere: il Rame e la Silice Organica.

Il Rame, oltre ad essere un elemento importante all’interno nostro organismo, visto che è presente in tutti i tessuti organici, oltre che nei processi di cicatrizzazione, nella sintesi dell’emoglobina e nella produzione di collagene e melanina, ha anche modo di potenziare il potere della clorofilla, comportandosi da veicolante rispetto ad essa e favorendone il trasporto.

Per questo motivo, la SiRaFilla aiuta il corpo a svolgere al meglio le proprie funzioni soprattutto in presenza di situazioni critiche come possono essere le malattie autoimmuni, i tumori, i problemi gastro-intestinali o i problemi circolatori. La Silice Organica, invece, è una sostanza presente soprattutto nei tessuti, nelle ghiandole endocrine, nelle cartilagini, nel fegato e nelle pareti vascolari ed è essenziale per ristrutturare le fibre di elastina e collagene, per rigenerare le cellule e per il metabolismo.

Quando si nasce si possiede una quantità di essa tale da permettere una corretta crescita e difesa dell’organismo, ma col passare del tempo essa va a diminuire e non è possibile assimilarla dal silicio minerale, privo di carbonio, in quanto il nostro organismo non è in grado di convertirlo. Alla luce di questo, l’assunzione di SiRaFilla, e quindi di Silice Organica, comporta parecchi benefici come il rafforzamento delle difese immunitarie e una migliore cicatrizzazione ed è indicata per chi soffre sia di disturbi lievi come l’acne o la stanchezza, sia di patologie come il cancro, l’Alzheimer o problemi cardiovascolari.

Benessere
Cosa sono le difese immunitarie e da cosa dipendono

Cosa indebolisce il sistema immunitario

Le difese immunitarie sono la risposta del sistema immunitario del nostro corpo, ogni qual volta si manifesta un agente patogeno nel nostro organismo. Il sistema immunitario è un vero e proprio scudo a difesa della nostra salute, che interviene in maniera automatica e precisa. Oltre a combattere gli agenti patogeni che possono introdursi nel nostro organismo tramite l’aria inalata, le ferite, i rapporti sessuali o il cibo ingerito, le difese immunitarie si preoccupano di combattere anche quelle cellule che possono presen

Per funzionare al meglio delle sue possibilità, il nostro organismo ha bisogno di condizioni fisiologiche ottimali, in caso contrario possono aumentare le possibilità di contrarre infezioni batteriche o virali che possono danneggiare il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario. Il primo sintomo delle difese immunitarie basse o indebolite è sicuramente la frequenza con cui si contraggono malanni stagionali o anche semplici mal di gola e mal di testa, con questi segnali il nostro corpo ci indica che qualcosa non sta funzionando e che la risposta del sistema immunitario non è stata abbastanza efficace. Una delle cause delle difese immunitarie indebolite, potrebbe essere la mancanza di un numero sufficiente di globuli bianchi, ovvero coloro che si occupano direttamente di combattere gli agenti patogeni. Ad oggi, le cause più comuni dell’indebolimento delle difese immunitarie sono diverse, tra cui su tutte uno stato psicologico alterato dallo stress della vita frenetica di tutti i giorni, l’uso smodato di antibiotici o medicinali che possono influire sul corretto funzionamento del sistema immunitario e anche un’alimentazione non adeguata alle esigenze del nostro organismo.

tare anomalie significative, come quelle tumorali, danneggiate o infette da virus.

Come rafforzare le difese immunitarie?

Il primo grande metodo che ci permette di rafforzare le nostre difese immunitarie, secondo vari studi svolti, è certamente quello di adottare uno stile di vita più sano per riequilibrare il nostro organismo. Modificare in meglio le proprie abitudini è il primo passo verso una salute migliore nella vita. Tra le varie opzioni per migliorare le difese immunitarie, i medici consigliano di adottare una dieta adeguata, accompagnata dal consumo di frutta e verdura e cibi ricchi di grassi saturi che contribuiscono a mantenere un regime alimentare adeguato. Svolgere una frequente attività fisica è anch’esso un metodo utile per migliorare la propria condizione di salute, in relazione al controllo del peso corporeo e al rifiuto del fumo e dell’alcol, agenti tossici che causano tumori, malattie cardiovascolari e cardiocircolatorie e patologie ai reni e al fegato. Un altro modo per rafforzare le difese immunitarie è quello di avere un sonno piuttosto regolare e duraturo abbastanza da permettere il corretto funzionamento del lavoro delle proteine durante la notte, che combattono gli agenti patogeni.

Come sapere se le difese immunitarie sono basse?

Al giorno d’oggi risulta piuttosto semplice capire se e quando le nostre difese immunitarie sono basse o indebolite. Con l’aiuto di analisi accurate e con l’osservazione di qualsiasi minimo cambiamento delle nostre abitudini, è molto semplice venire a capo del problema. I principali sintomi delle difese immunitarie basse sono senza dubbio la stanchezza frequente, anche in presenza di un adeguato riposo; dolori muscolari anche senza uno sforzo particolare o un’attività fisica intensa; la caduta dei capelli; un’anemia improvvisa e persistente; la pelle secca e disidratata. Oltre questo, anche la frequenza in cui vengono contratte malattie o malanni stagionali influisce sull’analisi della condizione delle proprie difese immunitarie.

Da Ipanacea arriva un valido sostegno

Il Glutatione è un tripeptide naturalmente prodotto dal nostro organismo che contiene tre aminoacidi differenti: glicina, cisteina e acido glutammico. Viene inserito nella gamma degli antiossidanti del nostro organismo ed è considerato tra i più importanti e potenti. Questo particolare antiossidante lo troviamo in ogni tessuto del nostro organismo e lo troviamo in grandi quantità all’interno del fegato.  Per liposomiale si intende una formulazione liquida in cui il o i nutrienti sono incapsulati in nano-sfere lipidiche che ne permettono la massima protezione gastrica e massimo assorbimento intestinale. In questo senso, da Ipanacea, società che si occupa di proporre prodotti e servizi per il benessere e la salute della persona, arriva un sostegno all’assunzione di questo tripeptide. Stiamo parlando del Glutathione Liposomal, un integratore che aiuta il nostro organismo ad assorbire questo particolare agente, quando non propriamente autoprodotto. Si tratta di un integratore alimentare e di un sistema endogeno molto potente, messo a disposizione da Ipanacea a questo link: https://ibenesseresalute.it/product/glutathione-liposomal/