Vertigini da cervicale: quali sono le cause e come riconoscerle
Le vertigini sono dei disturbi molto frequenti nella popolazione, che causano problemi a livello fisico. Questo disturbo potrebbe essere causato da diversi fattori, quali la cervicale o l’apparato vestibolare, che regola l’equilibrio del nostro corpo.
A causa della complessa rete di canali che compongono l’apparato vestibolare, non è sempre facile delineare quali siano le cause delle vertigini, anche se molti studi hanno dimostrato che queste possano essere riconducibili a problemi cervicali.
Alcuni scienziati hanno infatti capito nel corso degli anni, che i movimenti del nostro collo, e quindi il malfunzionamento di alcune terminazioni nervose che lo compongono, possono influire sulla comparsa delle vertigini. La comparsa delle vertigini da cervicale può palesarsi in seguito ad alcuni sintomi ben precisi: notare l’ambiente circostante muoversi intorno a sé nonostante si è fermi o addirittura sentire il proprio corpo muoversi. Alcune delle cause principali delle vertigini possono essere i traumi cranici, l’artrosi del rachide cervicale e una possibile ernia del disco.
Come capire se le vertigini sono da cervicale?
Le vertigini da cervicale sono delle sensazioni di alterazione di orientamento e equilibrio, collegate ad una errata attività del movimento del collo. Generalmente, le vertigini da cervicale, sono accompagnate da un forte dolore al collo e a un mal di testa più o meno continuo, tale da causare forti disagi a chi ne soffre. Questa tipologia di vertigine, compare spesso e volentieri in seguito a un evento traumatico come un movimento brusco del collo o un colpo di frusta. In genere le persone affette da vertigini cervicali sviluppano alcuni sintomi: una perdita improvvisa di coordinazione, accompagnata quindi da perdita di equilibrio; il mal di testa e il dolore e ronzio nelle orecchie; nausea e vomito e addirittura difficoltà a concentrarsi in una qualsiasi attività. Per avere certezza del fatto che le vertigini siano effettivamente da ricondurre alla cervicale, è necessario svolgere alcuni esami diagnostici e strumentali come radiografie, angiografie o risonanze magnetiche.
Come faccio a far passare le vertigini da cervicale?
Come per ogni patologia o disturbo, esistono sempre rimedi naturali accompagnati da trattamenti medici. Tra i rimedi naturali figurano:
- Sdraiarsi o rimanere in una posizione di equilibrio stabile, per alleviare il dolore e soprattutto scongiurare il rischio di cadute
- Sforzare gli occhi il meno possibile, per cui cercare di tenerli chiusi
- Attuare uno stato di alimentazione sano e idratarsi il più possibile, per mantenere il corretto funzionamento del nostro corpo
- Evitare movimenti bruschi e limitarsi a muoversi in maniera fluida per evitare colpi di frusta
Chiaramente, oltre ai rimedi naturali, è consigliato accompagnare le buone abitudini con dei trattamenti medici e delle prescrizioni di farmaci che possono aiutare e alleviare i dolori e i disturbi delle vertigini da cervicale:
- Miorilassanti come Tizanidina e Ciclobenzaprina
- Analgesici come Paracetamolo o Ibuprofene
- Farmaci anti-vertigini
Classificazione delle vertigini da cervicale
Le vertigini da cervicale possono essere classificate in diversi modi, poiché non sempre quando si parla di questo tipo di disturbo si fa riferimento ad una patologia unica:
- Le vertigini da malattia degenerativa cervicale: sono probabilmente la causa più diffusa di vertigini da cervicale che conosciamo, in quanto possono comparire a causa dell’età e ad un deterioramento della colonna cervicale dovuta ad artrosi
- La sindrome cervicale di Neri-Barrè-Lieou: si parla di una tipologia molto difficile da individuare, che fa riferimento a uno studio dei primi anni del ‘900, quando gli scenziati in questione reputarono che questa sindrome fosse dovuta a brevi passaggi ischemici nelle strutture cervicali. Spesso viene confusa con altre patologie a causa dei sintomi più comuni come l’emicrania, la cefalea, l’iperestesia corneale e addirittura la depressione.
- Vertigini associate da colpo di frusta: parliamo di una tipologia di vertigini che avvengono in seguito a traumi della colonna cervicale, quale appunto un movimento brusco del collo o una posizione errata.
- Bow Hunter’s Syndrome: questa particolare tipologia di vertigine da cervicale si manifesta nei soggetti tra i 60 e i 70 anni di età e presenta sintomi molto diffusi, come la cefalea, l’acufene e alcuni disturbi visivi
- La Sindrome cervicale da dolore miofasciale: questa particolare tipologia presenta dei disturbi o dei dolori di natura muscolare, spesso accompagnati da dei “trigger point”, ovvero dei punti che attivano un malfunzionamento del nostro corpo
L’importanza della microcircolazione
La microcircolazione è in sostanza la parte più importante della circolazione sanguigna del nostro corpo, poiché si occupa di trasmettere a tessuti e organi tutti i nutrienti necessari al corretto funzionamento di questi, mantenendo quindi il nostro organismo in buona salute.
Risulta quindi molto importante, se non fondamentale, cercare in ogni modo di preservare questa funzione, per non incorrere in problemi nel corso degli anni a causa del fisiologico deterioramento del nostro corpo. Per migliorare la microcircolazione, il rimedio più utile è quello di attuare uno stile di vita sano e tenere un regime alimentare adatto e salutare, per permettere a tutte le cellule del nostro corpo di ottenere i nutrienti necessari al corretto funzionamento.

Non si conoscono le esatte cause legate alla sindrome del colon irritabile, ma diversi studi hanno ipotizzato le più plausibili. Partiamo da quella più attendibile, ovvero una comunicazione anomala tra encefalo, fibre nervose e muscoli intestinali. Poiché l’intestino e l’encefalo sono legati da un’estesa rete di nervi, tale anomalia nella comunicazione porterebbe all’irritazione del colon. La relativa fisiopatologia, in breve, avviene nel seguente modo: visto che le protagoniste del processo digestivo sono le contrazioni delle cellule muscolari, se quest’ultime si contraggono esageratamente subentrano meteorismo, gonfiore addominale e diarrea. Al contrario, una contrazione poco ritmata provoca stipsi, feci secche o fin troppo dure.
Esistono diversi tipi di rughe, in particolare parliamo di 4 tipologie diverse: le rughe gravitazionali, le attiniche, del sonno e d’espressione.
Le rughe del sonno, per l’appunto, appaiono a causa della compressione che il nostro corpo applica durante la notte, creando spesso espressioni innaturali che vanno quindi a modificare la normale posizione della pelle, specialmente sul viso quando lo appoggiamo al cuscino. Queste contribuiscono ad implementare le rughe già presenti e a crearne di nuove rendendo di fatto questo inestetismo più visibile ai nostri occhi.
Negli anni, lo studio medico dietro agli inestetismi della pelle si è sviluppato sempre di più, in particolare la società IPANACEA si è occupata di creare dei prodotti in grado di attenuare o contrastare la comparsa delle rughe: Ginseng e Pappa Reale è una crema tonificante a base di una miscela di oli vegetali che dona tono alla pelle rallentando la formazione delle rughe. Per ulteriori informazioni, visita questo link:
Dopo una doverosa introduzione riguardo il concetto dell’avere una postura corretta da parte di un dato soggetto, passiamo ora al capire come verificare se la propria postura è effettivamente corretta o meno. Per controllare la propria postura, anche direttamente dalla propria casa, basterà porsi davanti al proprio specchio e chiudere gli occhi. La testa andrà piegata dapprima in avanti e poi all’indietro, come nel caso in cui stessimo annuendo, facendo in modo di tenere il proprio corpo nella posizione iniziale, neutrale, con le braccia rilassate e distese sui fianchi. Una volta fatto ciò basterà riaprire gli occhi ed esaminare la propria postura secondo i seguenti parametri:
Il consiglio, nonostante i metodi sopraelencati utili per verificare la propria postura, è sempre quello di rivolgersi a professionisti competenti nel settore. Uno su tutti è il Dr. Marco Carlon, medico specializzato in posturologia dopo gli studi conseguiti concernenti le attività motorie. Il Dr. Carlon svolge la propria professione a Milano, concentrandosi prettamente in posturologia appunto, avvalendosi principalmente del metodo pancafit, esercitato anche nel Master ottenuto nel “Metodo Raggi” Pancafit.
Come abbiamo potuto constatare, se si assume una giusta quantità di clorofilla regolarmente, si possono trarre benefici enormi per il proprio organismo, soprattutto per quanto riguarda la protezione verso le sostanze cancerogene. Per questo motivo, Ipanacea, società che propone prodotti volti alla salute della persona, ha creato SiRaFilla, un estratto che non solo contiene clorofilla, ma, insieme ad essa, sono presenti anche altre due sostanze molto importanti per il benessere: il Rame e la Silice Organica.