Estetica
Parliamo di rughe e antirughe

Il primo segnale dell’invecchiamento visivo del nostro organismo è senza dubbio la comparsa delle rughe sul nostro volto. Il deterioramento della pelle è un fattore fisiologico per il nostro organismo, molte persone ne soffrono e cercano di porvi rimedio nei modi più disparati. Diversi studi hanno consentito di sviluppare prodotti in grado di rallentare il processo di invecchiamento della pelle, e in alcuni casi addirittura ringiovanirla.

Cosa sono le rughe e perché appaiono?

Le rughe rappresentano uno degli inestetismi più diffusi per molte persone, segni evidenti del passare degli anni e spesso causa di malessere psicologico. Le rughe sono dei solchi che si formano sulla nostra pelle a causa del cedimento del derma, lo strato superficiale, che si rendono visibili a tutti. Tutti possono essere soggetti a questo inestetismo, senza distinzione di sesso o etnia. La nostra pelle, per mantenere uno stato perfetto, ha bisogno di sfruttare al massimo due proteine in particolare: l’elastina e il collagene, agenti che appunto si occupano di mantenere elastico il derma e rallentare il processo di invecchiamento cutaneo. Queste due proteine vengono prodotte dai fibroblasti, cellule che svolgono questo compito specifico, ma che con l’avanzamento dell’età spesso possono diminuire e quindi rallentare la produzione delle proteine della pelle, fattore che inevitabilmente causa il mostrarsi delle rughe sul nostro viso, in particolare nelle zone di occhi, fronte e bocca. La causa dell’indebolimento dei fibroblasti è da ricercare nel comportamento dei vasi sanguigni con l’avanzare dell’età. Questi, infatti, con gli anni possono perdere elasticità e dilatarsi, causando un rallentamento del trasporto dei nutrienti alle cellule incaricate di produrre le proteine.

Quanti tipi di rughe esistono?

Esistono diversi tipi di rughe, in particolare parliamo di 4 tipologie diverse: le rughe gravitazionali, le attiniche, del sonno e d’espressione.
Le rughe gravitazionali, come lascia intendere il nome, derivano proprio dall’impatto della forza di gravità sulla pelle. In particolare, la causa scatenante di questo inestetismo è da ricercare nella perdita di elasticità del derma che avviene con l’invecchiamento e l’indebolimento delle cellule produttrici del collagene.

Le rughe attiniche vengono considerate dagli studiosi della pelle, come la tipologia più difficile da combattere, in quanto possono apparire già intorno ai 30 anni e in alcuni soggetti addirittura in età precoce. Ai nostri occhi, risultano come solchi sottili che conferiscono alla pelle un aspetto quasi stropicciato e che tende a prolungarsi e diventare permanente se esposto ad esempio ai raggi del sole. In particolare, l’esposizione smodata e eccessiva ai raggi UV contribuisce a danneggiare la produzione di collagene e il corretto funzionamento delle cellule del derma a causa delle radiazioni.

Le rughe del sonno, per l’appunto, appaiono a causa della compressione che il nostro corpo applica durante la notte, creando spesso espressioni innaturali che vanno quindi a modificare la normale posizione della pelle, specialmente sul viso quando lo appoggiamo al cuscino. Queste contribuiscono ad implementare le rughe già presenti e a crearne di nuove rendendo di fatto questo inestetismo più visibile ai nostri occhi.

 

Le rughe d’espressione sono appunto quelle più diffuse, si sviluppano principalmente attorno agli occhi e sulla fronte, le zone del viso più attive quando contraiamo i muscoli facciali.

Come prevenire le rughe?

Esistono diversi modi per prevenire o rallentare l’apparizione delle rughe sul nostro volto, da rimedi naturali fino a prodotti medici che negli anni si diffondono sempre di più. Le rughe gravitazionali sono particolarmente complicate da prevenire o limitare, non esistono rimedi naturali se non quello di stimolare la corretta elasticità del volto tramite esercizi di mimica facciale, oppure ricorrere all’utilizzo di creme cosiddette “anti-aging” che agiscono appunto nel tempo per rallentare l’invecchiamento cutaneo. Le rughe attiniche, come già scritto in precedenza, risultano essere quelle più difficili in assoluto da contrastare, ma esistono rimedi sia naturali, sia medici in questo caso.

 

È importante proteggere la pelle nel modo più completo possibile dall’esposizione ai raggi UV, per cui il consiglio è quello di munirsi di un prodotto che possa fare da schermo tra la nostra pelle e il sole. È altresì consigliato adattare uno stile di alimentazione sano ed equilibrato, ricco di antiossidanti naturali che contrastano i radicali liberi. Le rughe del sonno, o “da cuscino”, sono quasi impossibili da contrastare con l’utilizzo di prodotti medici, in quanto dipendono esclusivamente dalla posizione che assumiamo durante le ore notturne, per cui è consigliato modificare il modo in cui si dorme, per attenuare le conseguenze di una postura del viso inadeguata.


Le rughe d’espressione vengono combattute tenendo idratata il più possibile la pelle, evitando quindi in ogni modo la secchezza di questa e l’ispessimento cutaneo che contribuisce a sviluppare le rughe, attraverso prodotti adatti alla nostra pelle e con effetto rivitalizzante. Oltre questo, sono consigliati dei trattamenti tramite creme cosmetiche e alimentazione a ricca base di acqua, per rimpolpare le zone colpite da questi inestetismi.

Prodotti efficaci

Negli anni, lo studio medico dietro agli inestetismi della pelle si è sviluppato sempre di più, in particolare la società IPANACEA si è occupata di creare dei prodotti in grado di attenuare o contrastare la comparsa delle rughe: Ginseng e Pappa Reale è una crema tonificante a base di una miscela di oli vegetali che dona tono alla pelle rallentando la formazione delle rughe. Per ulteriori informazioni, visita questo link: https://ibenesseresalute.it/product/crema-ginseng-e-pappa-reale/
Da IPANACEA arriva anche il Siero Acido Ialuronico, una sostanza pura al 100% che agisce come trattamento intensivo anti-età. Per ulteriori informazioni, visita questo link: https://ibenesseresalute.it/product/siero-acido-ialuronico/

Un altro prodotto di IPANACEA che combatte gli inestetismi è la Crema contorno occhi al Ginseng, formata da un insieme di ingredienti naturali che tonificano e idratano la pelle. Per ulteriori informazioni, visita questo link: https://ibenesseresalute.it/product/crema-contorno-occhi-al-ginseng/

 

Posturologia
Il concetto di Postura Corretta?

Il concetto di postura corretta si può facilmente definire come una “deformazione coerente della gravità”, ovvero la corretta postura è la posizione del nostro corpo più adatta nello spazio che occupiamo a vincere la forza della gravità con l’utilizzo di energie minore possibile, sia questo in fase attiva, quindi in movimento, che in una fase di stazionamento del nostro corpo.

A concorrere nel mantenere una postura corretta sono diversi fattori, tra i quali anche emotivi, relazionali e psicologici, così come i feedback che i nostri piedi colgono dal terreno. In questo senso, ad esempio, un terreno piano conferirà feedback minori, un terreno più dissestato o con variazioni di contro, ne fornirà di maggiori. Discorso analogo vale anche per le calzature indossate: una scarpa molto alta darà infatti minori feedback rispetto ad una più bassa, che permetta di carpire di più il terreno per i nostri piedi.

La postura di un soggetto è data dall’ambiente in cui vive ed ha vissuto, che lo ha formato. Dunque, traumi fisici ed emotivi, stress, posture non corrette dovute alla propria attività professionale costanti in un periodo di tempo dilatato sono solo alcuni dei fattori che influenzano il mantenimento di una postura più o meno corretta da parte di un soggetto.

Come capire se la postura è corretta

Dopo una doverosa introduzione riguardo il concetto dell’avere una postura corretta da parte di un dato soggetto, passiamo ora al capire come verificare se la propria postura è effettivamente corretta o meno. Per controllare la propria postura, anche direttamente dalla propria casa, basterà porsi davanti al proprio specchio e chiudere gli occhi. La testa andrà piegata dapprima in avanti e poi all’indietro, come nel caso in cui stessimo annuendo, facendo in modo di tenere il proprio corpo nella posizione iniziale, neutrale, con le braccia rilassate e distese sui fianchi. Una volta fatto ciò basterà riaprire gli occhi ed esaminare la propria postura secondo i seguenti parametri:

  • Osservare la propria testa: se è o meno inclinata o ruotata da un lato o dall’altro
  • Osservare i fianchi: per vedere se questi sono o meno ruotati verso destra o sinistra
  • Osservare le spalle: per vedere se una delle due è o meno più in alto dell’altra
  • Osservare le braccia: se lo spazio tra esse ed il corpo non è lo stesso da entrambi i lati, questo indica una possibile rotazione del torace
  • Osservare le braccia e le mani: se entrambe le mani cadono o meno alla stessa altezza del corpo

Dopo un check frontale è necessario passare ad uno di profilo, con l’aiuto possibilmente di un famigliare o amico:

  • Osservare le orecchie: se esse risultano dritte o meno sopra le spalle, un inclinamento in avanti o indietro significherebbe anche un inclinamento anche della testa
  • Osservare il bacino: solitamente dovrebbe essere in linea con il resto del corpo, non inclinato in avanti o indietro
  • Osservare le spalle: anche queste dovrebbero essere in linea con il bacino, e non inclinate in avanti o indietro

Quale è la postura esatta

Passiamo ora a capire quale sia la postura corretta da mantenere. Generalmente, dopo i controlli possibili sopra riportati, un soggetto senza problemi di postura dovrebbe essere in grado di capire appunto quale sia una postura corretta. Sia frontalmente che di profilo, la testa non deve essere inclinata. Per quanto concerne le spalle, queste devono essere in linea col bacino, permettendo così una perfetta postura per la colonna vertebrale. Osservando i fianchi poi, questi non devono riportare torsioni laterali per permettere una perfetta postura per la colonna vertebrale. Braccia e mani, infine, non devono seguire un eventuale mal posizionamento delle spalle, ed essere dunque allineate in maniera simmetrica lungo i fianchi, e cadere alla stessa altezza lungo il corpo.

Il consiglio, nonostante i metodi sopraelencati utili per verificare la propria postura, è sempre quello di rivolgersi a professionisti competenti nel settore. Uno su tutti è il Dr. Marco Carlon, medico specializzato in posturologia dopo gli studi conseguiti concernenti le attività motorie. Il Dr. Carlon svolge la propria professione a Milano, concentrandosi prettamente in posturologia appunto, avvalendosi principalmente del metodo pancafit, esercitato anche nel Master ottenuto nel “Metodo Raggi” Pancafit.

Il metodo pancafit consiste nel riallungare in maniera omogenea la muscolatura del corpo. In questo modo, si vanno a migliorare funzioni di coordinamento e visive del corpo, oltre a curare problemi riguardanti la postura o il mal di schiena. Una seduta pancafit volta all’allungamento decompensato sfrutta particolari esercizi mirati, e pensati singolarmente per ogni individuo, meglio se seguito da personal trainer o personal coach, dunque, per raggiungere il risultato cercato. Una volta svolte sessioni di questi esercizi specifici, e completato il programma da svolgere, il metodo Pancafit sarà riuscito a conferire gradualmente al corpo una muscolatura allungata ed una più corretta postura.

Benessere
Cos’è la vitamina B12 e quando il corpo ne ha bisogno?

Il corpo umano, esattamente come quello di numerosi esseri viventi, ha bisogno di diverse vitamine per stare in salute. Tra queste, una delle più importanti è la vitamina B12, la quale deve essere costantemente assunta per evitare spiacevoli problemi come nella scarsa produzione di globuli rossi e nella formazione del midollo osseo.

Cos’è la vitamina B12?

La vitamina B12, anche chiamata cobalamina, fa parte del gruppo di vitamine idrosolubili, ovvero diluibili in acqua, che non possono essere accumulate dal nostro organismo, ma che devono essere assunte in maniera costante attraverso l’alimentazione. Questa particolare vitamina, inoltre, non subisce variazioni di calore.

I benefici della vitamina B12

Come detto prima in maniera superficiale, la vitamina B12 ricopre un ruolo fondamentale nella produzione dei globuli rossi e nella formazione del midollo osseo. Questa è anche coinvolta nel metabolismo degli amminoacidi, degli acidi grassi e negli acidi nucleici, coadiuvando la sintesi del DNA e dell’RNA. Tutta questa serie di motivi sono abbastanza esemplari di quanto la vitamina B12 sia necessaria per il nostro organismo. È inoltre particolarmente importante l’assunzione di alimenti che ne contegno da parte di donne in gravidanza, in modo da fornire abbastanza vitamina B12 anche al feto.

Quando abbiamo carenze di vitamina B12?

A dire il vero, è difficile riscontrare carenze di vitamina B12 in un essere umano. Tuttavia, i casi che maggiormente potrebbero verificare un’insufficienza di cobalamina sono le persone che seguono una dieta vegetariana particolarmente stretta o chi ha dei problemi intestinali per quanto riguarda il meccanismo di assorbimento. La prima causa è dovuta al fatto che non esistono piante o vegetali in grado di soddisfare il fabbisogno di vitamina B12 di un essere umano, che si attesta intorno ai 2-2,4 mcg o a quasi il doppio per quanto riguarda le donne in gravidanza, in modo da fornire al feto il giusto quantitativo di cobalamina.

 

Chi, comunque, segue una dieta vegetariana in modo ferreo, al giorno d’oggi ha l’opportunità di integrare la vitamina B12 proprio per mezzo di integratori specifici, facendo sì che non si manifestino particolari carenze che potrebbero poi causare dei problemi all’organismo.

 

Le cause di carenza di vitamina B12 sono disturbi del sistema nervoso e una sorta di anemia definita “perniciosa”. Tutto ciò deriva proprio da una cattiva produzione di cellule del sangue, di cui abbiamo visto la vitamina B12 è fortemente responsabile. Inoltre, è importante che le donne in gravidanza mantengano buono il proprio livello di vitamina B12, in modo da evitare conseguenze dannose sul nascituro. La carenza di vitamina B12 viene attestata in seguito ad un’analisi del sangue, dove si possono riscontrare quindi tutti i valori che riguardano la cobalamina.

Gli alimenti ricchi di vitamina B12

Come detto poc’anzi, piante e vegetali non contengono vitamina B12. Alcune alghe, il lievito di birra e alcuni cibi di origine orientale come il tempeh ne contengono quantità minime, inutili dato che non sono assimilabili dall’organismo umano. La cobalamina è maggiormente presente in tutti gli alimenti di origine animale come carne, pesce, latte, uova e nel fegato. Tuttavia, solamente una percentuale viene assorbita dal corpo umano: circa il 60% in caso di carne e latte; circa il 30% in caso di pesce; meno del 10% nel caso delle uova. Almeno un terzo del totale viene perso per via della cottura.

 

Per questo motivo è utile seguire una dieta varia, composta sì da verdure, ma anche da altri cibi. Ricordiamo però che anche l’eccesso di vitamina B12 può portare dei problemi, riguardanti soprattutto i reni e accelerando il battito cardiaco. È bene dunque non abusare di questi cibi sopracitati.

Benessere
Cos’è la Clorofilla e a cosa serve?

Una delle sostanze più comuni del mondo vegetale è la clorofilla: un pigmento di colore verde presente nelle piante che svolge un ruolo fondamentale nella fotosintesi, ossia il processo biochimico grazie al quale le piante si procurano nutrimento, tramite la trasformazione dell’anidride carbonica presente nell’aria in zuccheri e carboidrati.

 
Inoltre, in questo procedimento viene emesso ossigeno, fondamentale per la sopravvivenza degli esseri viventi. La clorofilla, però, oltre ad essere necessaria per il ciclo vitale dell’uomo, presenta anche alcune importanti proprietà che danno benefici al nostro organismo; andiamo a scoprirle nel dettaglio.

Quali Benefici porta la Clorofilla?

La clorofilla, oltre ad essere essenziale nella produzione di ossigeno, comporta alcuni benefici per l’uomo. Innanzitutto, la struttura della sua molecola è simile a quella dell’emoglobina, essendo costituita da quattro anelli pirrolici, con la sola differenza che l’atomo centrale è il magnesio e non il ferro. Questa analogia le permette di avere proprietà antianemiche e di rimarginazione delle ferite, così come di purificazione del sangue. Inoltre, i benefici della clorofilla riguardano anche l’intestino, dal momento che aiuta a riequilibrare la flora batterica, oltre che il metabolismo, visto che permette di ridurre sensibilmente l’accumulo di peso.

Le sue molteplici caratteristiche sono state approfondite soprattutto negli ultimi anni e sono state rivelate anche le sue proprietà antiossidanti, che le permettono di essere un’importante alleata contro le sostanze cancerogene come le aflatossine; una scoperta notevole che rende la clorofilla un’alleata dell’uomo nella prevenzione contro i tumori, soprattutto verso quelli che interessano colon e fegato. Insomma, i benefici della clorofilla per il nostro organismo sono molteplici e si tratta di una sostanza che può contribuire in maniera rilevante alla salute e al benessere.

Dove si trova la Clorofilla

Come spiegato in precedenza, la clorofilla è il pigmento naturale che dona il colore verde alle foglie delle piante e, per questo motivo, ne sono ricche le verdure, soprattutto quelle a foglia larga. L’alimento a contenerne di più è il prezzemolo, con circa 170 mg ogni 100 grammi, seguito da spinaci, lattuga, rape, cicoria e rucola. In ogni caso, anche alimenti come i broccoli, i piselli, i peperoni verdi, i cetrioli e gli asparagi sono tra quelli che ne hanno un quantitativo maggiore. P

Per aumentare, quindi, il consumo di clorofilla bisogna virare principalmente sulle verdure, ma anche l’alga spirulina, la moringa e, soprattutto, l’olio di oliva sono cibi con un elevato contenuto di essa. Inoltre, spesso viene impiegata in cucina sfruttando le sue proprietà di colorante in alimenti come la pasta fresca o il pane. Considerando tutti i benefici che il consumo di clorofilla porta al nostro organismo, poi, sono stati creati alcuni integratori alimentari, anche se la maggior parte sono a base di clorofillina: un suo derivato che, a differenza sua, è solubile in acqua.

Da Ipanacea “Sirafilla”

Come abbiamo potuto constatare, se si assume una giusta quantità di clorofilla regolarmente, si possono trarre benefici enormi per il proprio organismo, soprattutto per quanto riguarda la protezione verso le sostanze cancerogene. Per questo motivo, Ipanacea, società che propone prodotti volti alla salute della persona, ha creato SiRaFilla, un estratto che non solo contiene clorofilla, ma, insieme ad essa, sono presenti anche altre due sostanze molto importanti per il benessere: il Rame e la Silice Organica.

Il Rame, oltre ad essere un elemento importante all’interno nostro organismo, visto che è presente in tutti i tessuti organici, oltre che nei processi di cicatrizzazione, nella sintesi dell’emoglobina e nella produzione di collagene e melanina, ha anche modo di potenziare il potere della clorofilla, comportandosi da veicolante rispetto ad essa e favorendone il trasporto.

Per questo motivo, la SiRaFilla aiuta il corpo a svolgere al meglio le proprie funzioni soprattutto in presenza di situazioni critiche come possono essere le malattie autoimmuni, i tumori, i problemi gastro-intestinali o i problemi circolatori. La Silice Organica, invece, è una sostanza presente soprattutto nei tessuti, nelle ghiandole endocrine, nelle cartilagini, nel fegato e nelle pareti vascolari ed è essenziale per ristrutturare le fibre di elastina e collagene, per rigenerare le cellule e per il metabolismo.

Quando si nasce si possiede una quantità di essa tale da permettere una corretta crescita e difesa dell’organismo, ma col passare del tempo essa va a diminuire e non è possibile assimilarla dal silicio minerale, privo di carbonio, in quanto il nostro organismo non è in grado di convertirlo. Alla luce di questo, l’assunzione di SiRaFilla, e quindi di Silice Organica, comporta parecchi benefici come il rafforzamento delle difese immunitarie e una migliore cicatrizzazione ed è indicata per chi soffre sia di disturbi lievi come l’acne o la stanchezza, sia di patologie come il cancro, l’Alzheimer o problemi cardiovascolari.

Estetica
Trattamenti Viso: quali sono i migliori?

In tema di trattamenti da riservare al viso risultano essere disponibili molteplici soluzioni: dalle precauzioni e trattamenti da adottare negli anni della giovinezza a quelli invece per combattere l’età che avanza, e con essa i segni che porta con sé sulla pelle. Dai rimedi naturali a quelli che ricorrono alla chirurgia estetica, i trattamenti viso spaziano tra i campi più disparati. Di seguito i migliori per curare nella miglior maniera possi

Quali trattamenti per ringiovanire il Viso?bile la pelle del proprio viso.

Tra le varie tipologie di trattamenti per il viso atti al ringiovanimento dello stesso troviamo la più conosciuta e classica chirurgia estetica. Questa prevede interventi radicali ed è comprensiva di un intervento chirurgico. Lo scopo è quello di ridurre i segni dell’invecchiamento nella maniera più duratura nel tempo possibile. Essa interviene in maniera drastica modificando la forma degli inestetismi agendo tramite la loro asportazione dal viso. Alcuni esempi di chirurgia estetica ricorrono all’eliminazione di grasso e pelle in eccesso, riposizionamento di muscoli e cute. La chirurgia estetica è certamente il metodo più diretto e rapidamente risolutivo di tematiche legate alla pelle che porta con sé i segni dell’avanzamento degli anni. Alcuni esempi di chirurgia estetica rivolta al viso sono:
– Lifting facciale
– Lipofilling facciale
– Blefaroplastica

Come ringiovanire il viso senza chirurgia estetica?

Spesso, per coloro che mirano a ringiovanire il proprio viso però, ricorrere alla chirurgia estetica non viene visto di buon occhio, o questa viene comunque vista come una sorta di ultima spiaggia. La buona notizia risiede nei diversi trattamenti esistenti che permettono di ringiovanire il proprio viso senza la necessità di ricorrere all’utilizzo della chirurgia estetica.
La medicina estetica, nello specifico, appare come principale alternativa alla chirurgia estetica. Questa particolare branca della medicina è volta alla correzione degli inestetismi, in maniera non invasiva, del proprio copro e, in questo particolare caso, del proprio viso. Estendendo il concetto di salute non unicamente legato all’assenza di malattie ma anche ad un proprio stato interiore di benessere verso sé stessi, come ridefinito dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), spesso può nascere la necessità di ricorrere alla medicina estetica. Ad oggi i trattamenti di medicina estetica sono in forte espansione ed il consiglio base dal quale partire risiede nel richiede uno specifico consulto medico.
Tra i migliori trattamenti di medicina estetica per ringiovanire il viso che non ricorrono alla chirurgia estetica troviamo i filler di tossina botulinica e di acido ialuronico. Nel caso della prima, più comunemente conosciuta con l’appellativo di botox, il trattamento consiste nel ridurre le rughe d’espressione presenti sul proprio viso e prevenirne una rapida progressione. Quanto al trattamento con acido ialuronico, questo permette di reintrodurre questa specifica sostanza in determinate aree del proprio viso. Essendo una sostanza totalmente naturale prodotta dal nostro organismo che con gli anni va a scemare, la reintroduzione permette di fatto di “riempire” determinate zone che hanno perso vigore e tenore.

Trattamento riflessologico con Acido Ialuronico

Altra valida alternativa alla chirurgia estetica in tema di trattamenti volti al ringiovanimento del proprio viso è quella dei trattamenti riflessologici. La riflessologia facciale è una tecnica specifica che consiste nella stimolazione di diversi punti del viso al fine di risvegliare il derma del nostro viso e rafforzare le difese del nostro organismo. Questa tecnica consiste nella stimolazione di diversi punti del viso e può essere sfruttata anche mediante l’utilizzo di diversi prodotti specifici. Uno su tutti, il più consigliato, è un potente siero a base di acido ialuronico. L’applicazione di questo prodotto sulla pelle del viso consente di:

  • Ottenere maggiore elasticità della pelle
  • Ottenere una pelle dall’aspetto rimpolpato
  • Ottenere una pelle perfettamente idratata
  • Attenuare le rughe d’espressione
Benessere
Malattie Cardiache: quali sono le maggiori cause

Se si ricerca la prima causa di morte a livello planetario, il 32% di decessi in tutto il mondo viene attribuito alle malattie cardiache. Questo dato chiarisce già la delicatezza ed il peso che tali malattie comportano nella società d’oggi, dove 471 milioni di persone vengono colpite, con una previsione di 24 milioni di decessi annuali entro il 2030. Ma quali sono le cause delle malattie cardiache? Scopriamo nel dettaglio le quattro principali: vita sedentaria, alimentazione scorretta, il mancato controllo del peso e il fumo. Per quanto riguarda la vita sedentaria, il discorso è molto semplice: la completa assenza di movimento durante il giorno è assolutamente nociva per il cuore. L’avvento dello smart working ha aumentato enormemente la possibilità di fare tutto da casa, eliminando anche una semplice camminata dalla propria abitazione al nostro posto di lavoro. Questo aspetto, fortunatamente, si può risolvere con piccoli accorgimenti quotidiani, tipo 15/20 minuti di attività aerobica.

Passiamo all’alimentazione: l’essere umano è letteralmente ciò che mangia, motivo per cui i cibi spazzatura danneggiano enormemente il sistema cardiovascolare. La diffusione impressionante dei fast food nel mondo ha sconvolto le nostre abitudini alimentari: la comodità ha preso il posto della consapevolezza, trascinando diverse persone in un vortice di vizi gastronomici. Le pietanze stracolme di colesterolo, componente delicatissimo presente nel nostro sangue, vanno contrastate in ogni modo, introducendo pesce, frutta, verdura e carne bianca. Le ultime due cause, come già citato prima, sono il mancato controllo del peso e il fumo: il primo va sempre monitorato, poiché è consigliabile avere un IMC (Indice Massa Corporea) tra 20 e 25. Riguardo il fumare, sia attivamente che passivamente, è bene ricordare i potenziali danni: aumenta la pressione arteriosa, accelera l’aterosclerosi, aumenta il rischio di infarto e ictus.

Quali sono le malattie cardiache più comuni?

Come precisato precedentemente, le malattie cardiache sono responsabili del 32% di decessi in tutto il mondo. Scopriamo quali sono più diffuse:


* aterosclerosi
* coronaropatia
* cardiopatia ischemica
* ictus
* angina pectoris
* aneurisma aortico
* insufficienza cardiaca
* cardiopatia ischemica cronica
* cardiopatia ischemica ipertensivo

Quali sono le cause delle malattie cardiache?

Oltre la sedentarietà, la cattiva alimentazione, il mancato controllo del peso e il fumare, l’altra causa più diffusa per quanto riguarda le malattie cardiache è l’ipertensione arteriosa. Tale fenomeno si manifesta con l’aumento della pressione del sangue nelle arterie, così che il cuore debba lavorare di più. Tra un battito e l’altro, le due misure di riferimento per valutare la pressione arteriosa sono la sistolica (termine riguardante la contrazione del muscolo cardiaco) e la diastolica (termine riguardante la distensione del muscolo cardiaco).

Come contrastare, quindi, le malattie cardiache in maniera sicura ed immediata? Una delle soluzioni più innovative ed efficaci è senza alcun dubbio MitoQore, l’integratore alimentare adatto al combattere proprio le malattie cardiache.

MitoQore è utile per l’energia cellulare e la rigenerazione di nuovi mitocondri; contrasta i danni indotti dal diabete come antiossidante e antiglicante; protegge il DNA e contrasta l’invecchiamento prodotto dall’infiammazione. Ciò che rende unico questo integratore contenente CoQ10 e PQQ è la diffusione di tali enzimi, fondamentali per lavorare sullo squilibrio energetico mitocondriale. Uno dei padri della ricerca sul CoQ10, il dottor Svend A. Mortensen, promosse uno studio internazionale condotto tra il 2003 e il 2010 in 17 centri cardiologici di Europa, Asia e Australia in cui il CoQ10 era somministrato 3 volte il giorno per aumentare l’assorbimento intestinale. Nel 2014 Mortensen riuscì a dimostrare in modo inequivocabile che l’aggiunta ai farmaci di CoQ10 riduce la mortalità e i ricoveri ospedalieri per scompenso cardiaco grave. Per ulteriori informazioni fare riferimento a: https://www.mitoqore.it

 

Alimentazione
Educazione Alimentare: cosa significa e perché è importante?

Un tema molto attuale ai giorni nostri, nell’ambito del benessere fisico e mentale, è quello dell’educazione alimentare; sempre più spesso, infatti, vengono organizzati incontri, corsi e webinar che trattano proprio questo argomento in maniera approfondita e dettagliata. Cosa significa, però, nello specifico mantenere una corretta alimentazione e perché è un problema che tocca tutti quanti, dai più giovani agli adulti? Andiamo a scoprirlo insieme.

cosa si intende per educazione alimentare?

L’OMS e la FAO hanno definito l’educazione alimentare come il processo informativo e educativo, per mezzo del quale si persegue il generale miglioramento dello stato di nutrizione degli individui. In pratica, essa si preoccupa di insegnare le regole di una dieta sana ed equilibrata, in modo tale da poterle poi applicare nella vita di tutti i giorni, comprendendo così quali cibi preferire, di quali non abusare e quali, invece, evitare per un’alimentazione consapevole e che rechi benessere. Entriamo, però, più nello specifico: il principio da cui partire è rappresentato dalla piramide alimentare, che non è altro che un modello che raffigura la varietà di alimenti in relazione alla loro frequenza di assunzione in una dieta corretta. Seguendo, infatti, il percorso dalla base verso il vertice, la piramide si restringe sempre di più e, allo stesso modo, bisognerebbe diminuire anche la quantità in cui devono essere consumati i cibi rappresentati.

Nella parte bassa troviamo gli alimenti che dovrebbero essere assunti ogni giorno, come la frutta e la verdura, i cereali e derivati, l’olio d’oliva, il latte e lo yogurt. Salendo, si passa poi alla fascia di consumo settimanale, che comprende gli alimenti proteici come carni bianche, formaggi e pesce, da assumere circa tre volte nell’arco dei sette giorni, oltre che le carni rosse e le uova, di cui bisogna farne uso circa una volta a settimana. Infine, nella fascia più alta sono presenti tutti quegli alimenti da consumare solo occasionalmente come i dolci e le bevande gassate.

Oltre al modello piramidale, tra le abitudini alla base dell’educazione alimentare c’è la frequenza dei pasti: è importante, infatti, mangiare spesso durante la giornata, anche se in quantità misurate. Da questo punto di vista, una delle abitudini scorrette più comuni, soprattutto tra i lavoratori, consiste nel saltare la colazione; questo non solo porta spesso a mangiare in maniera esagerata a pranzo o nella giornata, ma l’organismo, rimasto a digiuno durante la notte, va a cercare sostentamento dalle proteine presenti nei muscoli. Inoltre, anche la qualità e le vitamine presenti nei vari alimenti sono aspetti da considerare quando si sceglie la propria alimentazione.

Quali sono gli obiettivi dell'educazione alimentare?

L’educazione alimentare è un tema che tocca tutte le persone e che si pone come obiettivo principale quello di sensibilizzare ad una corretta assunzione di cibo, che è alla base del benessere fisico e psicologico di una persona. Una dieta sana ed equilibrata, infatti, non riguarda soltanto coloro che vogliono perdere o assumere peso, ma tutti quanti, visto che un’alimentazione scorretta può essere dannosa e avere ripercussioni importanti sull’organismo. L’educazione alimentare, inoltre, è un potente strumento di prevenzione dalle malattie croniche, come le patologie legate al cuore, l’ictus o il diabete, e si occupa anche di sensibilizzare riguardo alle vitamine e ai cibi essenziali per la salute degli individui.

Il Crossfood per una alimentazione corretta

Negli anni, gli studi riguardo alla corretta alimentazione hanno fatto passi avanti importanti, così come si è approfondito il legame tra essa e il benessere fisico. In particolare, da qualche anno, in Italia è nato il progetto Cross-Food, un programma che mira ad aiutare le persone con disturbi relativi al tratto gastro-intestinale e che ha come obiettivo quello di alleviarli proprio grazie ad un’alimentazione specifica. I fondatori sono Giordana Proto e Dario Angiolucci, il cui obiettivo era proprio quello di concepire diete ad hoc per le persone che soffrono di problemi intestinali, di digestione, dolori muscolari, cefalea, gonfiore o patologie autoimmuni.
È importante sottolineare il fatto che lo scopo non è quello di porsi come alternativa ai percorsi di cura medici, ma, anzi, di affiancarli e concorrere al benessere della persona, permettendole di non rinunciare al piacere nel mangiare. I prodotti Cross-Food sono stati creati per essere adatti tutti, anche a chi soffre di intolleranze, piuttosto che patologie dermatologiche o della tiroide; inoltre sono tutti free form e, anche senza l’utilizzo di conservanti, hanno una shelf-life allungata. Infine, si possono anche acquistare mieli e tisane con proprietà specifiche, da affiancare agli alimenti, così da riequilibrare correttamente le funzioni dell’organismo.

Benessere
Cosa sono le difese immunitarie e da cosa dipendono

Cosa indebolisce il sistema immunitario

Le difese immunitarie sono la risposta del sistema immunitario del nostro corpo, ogni qual volta si manifesta un agente patogeno nel nostro organismo. Il sistema immunitario è un vero e proprio scudo a difesa della nostra salute, che interviene in maniera automatica e precisa. Oltre a combattere gli agenti patogeni che possono introdursi nel nostro organismo tramite l’aria inalata, le ferite, i rapporti sessuali o il cibo ingerito, le difese immunitarie si preoccupano di combattere anche quelle cellule che possono presen

Per funzionare al meglio delle sue possibilità, il nostro organismo ha bisogno di condizioni fisiologiche ottimali, in caso contrario possono aumentare le possibilità di contrarre infezioni batteriche o virali che possono danneggiare il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario. Il primo sintomo delle difese immunitarie basse o indebolite è sicuramente la frequenza con cui si contraggono malanni stagionali o anche semplici mal di gola e mal di testa, con questi segnali il nostro corpo ci indica che qualcosa non sta funzionando e che la risposta del sistema immunitario non è stata abbastanza efficace. Una delle cause delle difese immunitarie indebolite, potrebbe essere la mancanza di un numero sufficiente di globuli bianchi, ovvero coloro che si occupano direttamente di combattere gli agenti patogeni. Ad oggi, le cause più comuni dell’indebolimento delle difese immunitarie sono diverse, tra cui su tutte uno stato psicologico alterato dallo stress della vita frenetica di tutti i giorni, l’uso smodato di antibiotici o medicinali che possono influire sul corretto funzionamento del sistema immunitario e anche un’alimentazione non adeguata alle esigenze del nostro organismo.

tare anomalie significative, come quelle tumorali, danneggiate o infette da virus.

Come rafforzare le difese immunitarie?

Il primo grande metodo che ci permette di rafforzare le nostre difese immunitarie, secondo vari studi svolti, è certamente quello di adottare uno stile di vita più sano per riequilibrare il nostro organismo. Modificare in meglio le proprie abitudini è il primo passo verso una salute migliore nella vita. Tra le varie opzioni per migliorare le difese immunitarie, i medici consigliano di adottare una dieta adeguata, accompagnata dal consumo di frutta e verdura e cibi ricchi di grassi saturi che contribuiscono a mantenere un regime alimentare adeguato. Svolgere una frequente attività fisica è anch’esso un metodo utile per migliorare la propria condizione di salute, in relazione al controllo del peso corporeo e al rifiuto del fumo e dell’alcol, agenti tossici che causano tumori, malattie cardiovascolari e cardiocircolatorie e patologie ai reni e al fegato. Un altro modo per rafforzare le difese immunitarie è quello di avere un sonno piuttosto regolare e duraturo abbastanza da permettere il corretto funzionamento del lavoro delle proteine durante la notte, che combattono gli agenti patogeni.

Come sapere se le difese immunitarie sono basse?

Al giorno d’oggi risulta piuttosto semplice capire se e quando le nostre difese immunitarie sono basse o indebolite. Con l’aiuto di analisi accurate e con l’osservazione di qualsiasi minimo cambiamento delle nostre abitudini, è molto semplice venire a capo del problema. I principali sintomi delle difese immunitarie basse sono senza dubbio la stanchezza frequente, anche in presenza di un adeguato riposo; dolori muscolari anche senza uno sforzo particolare o un’attività fisica intensa; la caduta dei capelli; un’anemia improvvisa e persistente; la pelle secca e disidratata. Oltre questo, anche la frequenza in cui vengono contratte malattie o malanni stagionali influisce sull’analisi della condizione delle proprie difese immunitarie.

Da Ipanacea arriva un valido sostegno

Il Glutatione è un tripeptide naturalmente prodotto dal nostro organismo che contiene tre aminoacidi differenti: glicina, cisteina e acido glutammico. Viene inserito nella gamma degli antiossidanti del nostro organismo ed è considerato tra i più importanti e potenti. Questo particolare antiossidante lo troviamo in ogni tessuto del nostro organismo e lo troviamo in grandi quantità all’interno del fegato.  Per liposomiale si intende una formulazione liquida in cui il o i nutrienti sono incapsulati in nano-sfere lipidiche che ne permettono la massima protezione gastrica e massimo assorbimento intestinale. In questo senso, da Ipanacea, società che si occupa di proporre prodotti e servizi per il benessere e la salute della persona, arriva un sostegno all’assunzione di questo tripeptide. Stiamo parlando del Glutathione Liposomal, un integratore che aiuta il nostro organismo ad assorbire questo particolare agente, quando non propriamente autoprodotto. Si tratta di un integratore alimentare e di un sistema endogeno molto potente, messo a disposizione da Ipanacea a questo link: https://ibenesseresalute.it/product/glutathione-liposomal/